Ho partecipato davvero con interesse ed entusiasmo al Global Symposium che si è svolto a New York dal 23 al 26 giugno durante il quale sono stati affrontati diversi argomenti quali le infezioni a carico degli impianti,la pianificazione del trattamento,le procedure chirurgiche e i nuovi prodotti e protocolli operativi. Uno dei principali argomenti del Symposium ha riguardato la perimplantite, analizzando come si forma attorno ad alcuni impianti, e come si tratti di una malattia complessa causata da più fattori. Per questo motivo sono stati studiati ed approfonditi i vari aspetti biologici ed interattivi dei fattori scatenanti. Emerge dalle relazioni e conseguenti discussioni, l’importanza della pianificazione e della progettazione del piano di cure per il paziente,cioè di come il clinico debba gestire la situazione dall’implantologia all’igiene, dalla rigenerazione ossea alla protesi. Un percorso dettato dal clinico in base alla situazione della bocca del paziente e concordato con lo stesso, il quale deve comprendere le scelte cliniche. Si discute anche di come trattare impianti persi e come rigenerare i tessuti per il futuro in caso di una nuova chirurgia impiantare . Il motto di queste giornate può dirsi “Diamo all’osso la possibilità di sopravvivere” !!I una sessione del Congresso che ho seguito con particolare interesse, si è parlato di quali sono i fattori di successo nel mettere un impianto subito nel sito dove un dente è stato estratto.I relatori hanno descritto in base alla ricerca ed agli ultimi dati scientifici presentati quali sono le loro scelte cliniche e chirurgiche giornaliere,dando così ad ognuno la possibilità di migliorare o incrementare le proprie. La possibilità inoltre di avere risultati estetici e funzionali ottimali si è resa evidente .Infatti si è discusso a lungo e si è posta molta attenzione ai nuovi prodotti quali gli abutments Zirconia, che sono angolati, e che possono risolvere situazioni proteiche complicate , con risultati estetici importanti, le modalità di uso della pianificazione del trattamento attraverso i programmi NobelClinician e NobelDesign. La realizzazione della protesi è davvero il “focus” della giornata.

Devo dire che le giornate di New York sono state davvero importanti ed interessanti sia per quanto riguarda la pianificazione delle cure, sia per le modalità di risoluzione di eventuali problemi caso per caso. Veramente ogni relazione,argomento o presentazione sono stati organizzati per rispondere alle esigenze di ognuno.

Emozionante rivedere colleghi ed amici,scambiare opinioni ed esperienze e trascorrere del tempo insieme in una splendida città!!

Inoltre ho appreso con piacere ed orgoglio che il Prof. Per-Ingvar Branemark, inventore degli impianti, mio insegnante e mentore, è stato inserito, postumo, nel circolo degli Inventori Nazionali,uno dei più amati ed esclusivi degli Stati Uniti.foto bpartecipanti al Symposium001